La spalla “snodo” dell’evoluzione

L'evoluzione della spalla: l'arma segreta dell'essere umano
Perché la spalla umana è così diversa da quella dei nostri "parenti" più stretti, come gli scimpanzé? La risposta risiede in un privilegio evolutivo che ci ha reso i predatori dominanti del pianeta: la capacità di lanciare oggetti con forza e precisione millimetrica.
Un accumulatore di energia elastica
Importanti studi scientifici (come quelli condotti dal CASHP alla George Washington University) dimostrano che l'articolazione scapolo-omerale dell'uomo si è evoluta per agire come una fionda.
Grazie alla sua conformazione, la spalla umana permette di portare il braccio molto all'indietro durante la fase di caricamento, accumulando un'enorme quantità di energia elastica nei muscoli e nei legamenti. Quando questa energia viene rilasciata improvvisamente, il braccio viene proiettato in avanti con una velocità che nessuno scimpanzé potrebbe mai raggiungere.
Dalla caccia allo sviluppo del cervello
Questa abilità di lanciare sassi o lance a distanza ha permesso ai nostri antenati di cacciare prede di grandi dimensioni in sicurezza. Una dieta più ricca di proteine animali ha fornito l'energia necessaria per lo sviluppo di un cervello più grande e complesso. In sintesi: senza la biomeccanica della nostra spalla, forse non saremmo diventati ciò che siamo oggi.
Curiosità Scientifica
Mentre uno scimpanzé adulto, nonostante la sua forza bruta superiore, può lanciare un oggetto a circa 30 km/h, un atleta umano (o un nostro antenato cacciatore) può superare agevolmente i 150 km/h. È la vittoria della biomeccanica sulla forza pura.
Perché questo è importante oggi?
Comprendere che la nostra spalla è nata per il movimento e per la gestione di grandi tensioni elastiche ci aiuta a capire perché la sedentarietà e le posture viziate siano così dannose. Una struttura nata per "esplodere" nel lancio soffre enormemente se costretta in una posizione fissa davanti a un computer.
Dott. Giuseppe Fanzone
Approfondisci l'anatomia:
Riferimenti: Roach, N. T., et al. "Elastic energy storage in the shoulder and the evolution of high-speed throwing in Homo." Nature (2013).


