Quale scarpa scegliere per il running?

Quale scarpa scegliere per il running? Oltre il mito della pronazione

Per anni siamo stati abituati a dividere i runner in tre categorie: pronatori, supinatori e neutri. L'industria ha risposto creando scarpe con supporti mediali rigidi per "correggere" il piede. Tuttavia, le più recenti evidenze scientifiche internazionali hanno scardinato questo approccio: non è provato che la correzione meccanica della suola riduca il rischio di infortuni o migliori la performance. Anzi, la forzatura del gesto atletico naturale può talvolta creare nuovi problemi.

Pronazione e Supinazione: Patologia o Fisiologia?

In termini medici, la pronazione è un movimento fisiologico del piede che serve ad ammortizzare l'impatto con il suolo. Non è una malattia da curare.
L'inversione (supinazione) e l'eversione (pronazione) sono componenti naturali della dinamica del passo. Il problema sorge solo quando queste rotazioni sono eccessive (iper-pronazione) e si associano a dolore clinico, ma anche in quel caso, la scarpa è solo uno dei fattori in gioco.

Come capire il proprio tipo di appoggio?

Esistono test semplici che puoi fare autonomamente per conoscere meglio il tuo piede, ma ricorda: servono a darti consapevolezza, non a formulare una diagnosi medica.

  • Il "Wet Test" (Test dell'impronta): Bagna la pianta del piede e appoggiala su un cartoncino.
    • Impronta piena: Piede piatto.
    • Arco sottile: Piede cavo. Wet foot test
  • L'usura della suola: Controlla un paio di scarpe vecchie.
    Usura interna: Tendenza alla pronazione.
    Usura esterna: Tendenza alla supinazione.
    Usura omogenea: Appoggio neutro. Usura suola scarpe running

Le Nuove Regole per la scelta della scarpa

Se oggi dovessi scegliere una scarpa da running, ecco i criteri basati sulla moderna medicina dello sport:

  1. Il Filtro del Comfort: Studi dimostrano che il miglior indicatore per la prevenzione infortuni è il comfort soggettivo. Se la scarpa "si sente" bene mentre corri, probabilmente è quella giusta per te.
  2. Scarpa Neutra e Ammortizzata: Per il runner occasionale o chi inizia, una scarpa neutra con un buon cushioning (ammortizzazione) è spesso la scelta più sicura.
  3. Minimalismo vs Maximalismo: Le scarpe "minimaliste" favoriscono un appoggio di mesopiede, riducendo l'impatto sul ginocchio ma aumentando il carico sul tendine d'Achille. Il passaggio a queste calzature deve essere estremamente graduale.
  4. Analisi del Passo (Gait Analysis): Se sei un runner esperto e cerchi la performance o hai dolori ricorrenti, non affidarti al commesso del negozio: richiedi un'analisi biomeccanica specialistica.

Il consiglio dell'Ortopedico: Se corri da anni con un certo tipo di scarpa e non hai dolori, non cambiare! Il tuo corpo ha trovato un equilibrio omeostatico che non va rotto per seguire l'ultima moda tecnologica.

Dott. Giuseppe Fanzone

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Le informazioni fornite hanno scopo divulgativo. In caso di patologie conclamate (alluce valgo, fascite plantare cronica), la scelta della calzatura deve essere integrata da una valutazione clinica specialistica.