Frattura di radio ed ulna

Fratture Biossee di Avambraccio: Anatomia e Chirurgia

Lo scheletro dell’avambraccio è un sistema meccanico complesso costituito da due ossa lunghe: il radio e l’ulna. Queste strutture lavorano in sinergia per permettere i movimenti di rotazione della mano (pronosupinazione) e si articolano prossimalmente nel gomito e distalmente nel polso. Quando entrambe le ossa si fratturano contemporaneamente, parliamo di frattura biossea.

Radiografia frattura scomposta radio e ulna

Caso clinico: Frattura biossea scomposta in un giovane adulto.

[Image of radius and ulna anatomy]

La Classificazione AO: La Carta d'Identità della Frattura

In ortopedia, la diagnosi non si limita a "osso rotto". Utilizziamo il sistema internazionale AO, un codice alfa-numerico che descrive con precisione millimetrica la lesione. Nel caso presentato, la frattura è stata classificata come 22 B 3.3:

CodiceSignificato
22Localizzazione: Diafisi di Radio e Ulna
BTipo: Presenza di un terzo frammento (a cuneo)
3.3Sottogruppo: Entrambe le ossa coinvolte in modo complesso

Opzioni di Trattamento: Perché la Chirurgia?

Data l'elevata instabilità delle fratture biossee, il trattamento standard nel giovane adulto è la sintesi chirurgica. Le opzioni principali sono:

  • ORIF (Riduzione Aperta e Fissazione Interna): È la tecnica scelta per questo caso. Attraverso un accesso chirurgico, le ossa vengono riallineate perfettamente e stabilizzate con placche e viti.
  • Vantaggi: Consente una riduzione anatomica millimetrica e permette al paziente di muovere il braccio molto precocemente, riducendo il rischio di rigidità articolare.
  • Svantaggi: Presenza di cicatrici cutanee e i rischi intrinseci legati all'approccio chirurgico (vasi e nervi).
Radiografia post-operatoria con placche e viti

Risultato post-operatorio: Sintesi interna con placche a compressione.

Recupero Post-Operatorio

Dopo l'intervento di ORIF, il comfort per il paziente è nettamente superiore rispetto al gesso tradizionale. La stabilità garantita dai mezzi di sintesi permette di iniziare precocemente la riabilitazione, fondamentale per preservare la complessa meccanica della rotazione del polso.

Intervento eseguito dal Dott. Giuseppe Fanzone presso il reparto di Ortopedia dell'Ospedale di Piazza Armerina (ASP Enna).

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Nota: Questo articolo descrive un caso clinico specifico. La scelta del trattamento dipende sempre dalla valutazione individuale del Chirurgo Ortopedico.