Fratture di caviglia (caviglia rotta, rottura di collo piede)

Frattura della caviglia: anatomia, cause e diagnosi

Le fratture di caviglia, spesso indicate come "rottura del collo del piede", si verificano quando una o più ossa che compongono l'articolazione subiscono una lesione. In genere, il trauma coinvolge la parte terminale della tibia o del perone. La gravità dipende dall'estensione della frattura, dal numero di frammenti coinvolti e dall'eventuale associazione di lesioni legamentose.

Anatomia dell'articolazione

La caviglia è definita articolazione tibio-peroneo-astragalica poiché formata dall'unione di tre capi ossei: la tibia (l'osso principale della gamba), il perone (l'osso più sottile laterale) e l'astragalo (il primo osso del piede). Tibia e perone si configurano per abbracciare l'astragalo, formando una struttura nota come "mortaio tibio-tarsico".

[Image of ankle anatomy bones]

Le estremità ossee che formano i rilievi visibili della caviglia sono chiamate malleoli. La tibia presenta il malleolo mediale (interno) e il malleolo posteriore, mentre il perone termina con il malleolo laterale (esterno). La stabilità dell'intero complesso è garantita dalla perfetta congruenza di queste superfici e dalla tenuta dei legamenti.

Classificazione e Cause

Le fratture vengono classificate in base alla localizzazione del danno: si parla di fratture malleolari esterne se coinvolgono solo il perone, o di fratture bimalleolari e trimalleolari se la rottura interessa entrambi i segmenti ossei. Nei casi più gravi, si può verificare una lussazione, ovvero lo spostamento dell'astragalo dalla sua sede naturale.

Classificazione Weber caviglia

Rappresentazione schematica delle classificazioni di Weber e Lauge-Hansen.

I meccanismi di lesione più frequenti includono la rotazione brusca della gamba mentre il piede è bloccato al suolo, le cadute dall'alto o gli impatti ad alta energia tipici degli incidenti stradali. Negli ultimi anni si è registrato un aumento di questi traumi anche nella popolazione anziana, sempre più attiva socialmente e sportivamente.

Sintomi e Primo Soccorso

La diagnosi clinica è solitamente immediata a causa del dolore acuto, del gonfiore marcato e della deformità dell'articolazione. Spesso è presente l'impossibilità totale di appoggiare il piede o di muovere la caviglia. In attesa del soccorso medico, è fondamentale applicare i protocolli di primo soccorso per i traumi articolari (protocollo RICE) per limitare l'edema e il dolore iniziale.

Dott. Giuseppe Fanzone

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This article was updated on 1 maggio 2026

Dr. Giuseppe Fanzone

Autore Certificato | Albo CL n. 1985

Specialista in Ortopedia e Traumatologia con incarico di Altissima Specializzazione Professionale. Questo spazio digitale rappresenta il mio "cantiere" di divulgazione scientifica e riflessione clinica, ancorato alle coordinate di Enna (37.4N).

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