Lombalgia in gravidanza

Il Mal di Schiena in Gravidanza: Lombalgia e Dolore Pelvico

Il "mal di schiena" durante la dolce attesa è un problema estremamente diffuso: si stima che tra il 50% e l'80% delle donne ne soffra, spesso con un'intensità tale da interferire con le attività quotidiane. Nonostante ciò, molte pazienti non ricevono un trattamento adeguato, convinte che il dolore sia un "prezzo inevitabile" della gestazione.

Due tipi di dolore a confronto

È fondamentale distinguere la natura del dolore per impostare la corretta strategia terapeutica:

  • Lombalgia Gravidica: Simile al classico mal di schiena. Localizzato alla base della colonna, peggiora con la postura statica (seduti o in piedi a lungo) e può irradiarsi verso la gamba (sciatalgia).
  • Dolore Pelvico Posteriore: Molto più frequente in gravidanza. È percepito più in basso, nella zona dei glutei, e aumenta nei movimenti dinamici come salire le scale, camminare o girarsi nel letto.
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Modifiche del baricentro e della postura della colonna lombare durante i mesi di gestazione.

Perché compare il dolore?

La causa principale è lo spostamento del baricentro del corpo in avanti a causa della crescita del feto. Per compensare questo squilibrio e non cadere in avanti, la colonna vertebrale accentua la sua curvatura (iperlordosi), sovraccaricando i muscoli e i legamenti della schiena. A questo si aggiungono le modifiche ormonali che rendono i legamenti più lassi in preparazione al parto.

Cosa fare (e cosa non fare)

Per la sicurezza del feto, le indagini radiografiche tradizionali sono evitate, preferendo la valutazione clinica o, se strettamente necessario, la Risonanza Magnetica (RM).

Le strategie terapeutiche più efficaci includono:

  • Esercizi di rinforzo: Focus sui muscoli della schiena e sul pavimento pelvico.
  • Chinesiologia: L'importanza del movimento guidato per riequilibrare la postura.
  • Attività in acqua: La ginnastica in acqua permette di scaricare il peso e mobilizzare le articolazioni senza traumi.
Consiglio medico: Se il dolore persiste oltre il parto, non sottovalutatelo. In una percentuale di casi (circa il 20%), la lombalgia può protrarsi per mesi o anni se non trattata correttamente con la riabilitazione.

Dott. Giuseppe Fanzone

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Nota: Questo articolo ha scopo informativo. È sempre necessario consultare il proprio ginecologo e un ortopedico per escludere altre patologie concomitanti.