Protesi parziale di gomito - capitello radiale

La protesi di capitello radiale

In sintesi: La protesi di capitello radiale sostituisce la testa del radio in caso di fratture complesse e non riparabili del gomito. L'intervento è fondamentale per ripristinare la corretta anatomia scheletrica, evitare la deviazione in valgismo dell'avambraccio e garantire la stabilità articolare a lungo termine.
Questa soluzione è particolarmente indicata per ripristinare la stabilità del gomito e dell'avambraccio, prevenendo l'accorciamento del radio e il conseguente valgismo (deviazione verso l'esterno) dell'articolazione.
Quando è necessario l'impianto di una protesi di capitello radiale?
L'impianto di una protesi di testa del radio è necessario in presenza di:
- Fratture non riparabili: Lesioni tipo Essex Lopresti o fratture talmente frammentate da non permettere una sintesi stabile.
- Instabilità articolare: Necessità di prevenire la migrazione verso l'alto (prossimale) del radio che comprometterebbe anche il polso.
Quali sono i risultati clinici secondo la letteratura scientifica?
La letteratura internazionale conferma l'efficacia di questa procedura. Harrington IJ, et al. (2001), in uno studio su 20 pazienti, riportano risultati eccellenti nel 60% dei casi, sottolineando come la protesi sia fondamentale per ricostituire la corretta lunghezza del radio rispetto all'ulna. Studi successivi (Jaydeep et al.) confermano che la sostituzione protesica annulla il rischio di instabilità in valgo del gomito.
Quali sono i possibili svantaggi e i rischi dell'intervento?
Come ogni intervento protesico, esistono delle criticità da considerare:
- Scollamento: La componente protesica potrebbe non integrarsi perfettamente con l'osso del radio.
- Impingement: L'ingombro della protesi può causare una limitazione meccanica del movimento.
- Revisione: Un'eventuale rimozione futura delle componenti può risultare complessa data la delicatezza della sede anatomica.
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Dott. Giuseppe Fanzone



