Protesi totale di anca

Artroprotesi d'Anca: Sostituzione Articolare e Ripristino della Mobilità

L'intervento di sostituzione protesica dell'anca rappresenta una delle procedure di chirurgia ortopedica con i più elevati tassi di successo a lungo termine. Attraverso la sostituzione delle superfici articolari danneggiate con componenti artificiali, l'intervento mira a ridurre il dolore cronico causato dalla coxartrosi e a restituire al paziente una buona qualità di vita e una mobilità il più possibile vicina alla normalità.

Come è fatta una Protesi d'Anca

Una moderna protesi d'anca è costituita da materiali biocompatibili ad elevata resistenza, come titanio, leghe cobalto-cromo, ceramica e polietilene ad altissimo peso molecolare. Le componenti protesiche sostituiscono le strutture articolari danneggiate e consentono il recupero del movimento articolare.

In base all'estensione del danno articolare possono essere utilizzate due principali soluzioni chirurgiche:

  • Endoprotesi (Emiartroprotesi): prevede la sostituzione della testa e del collo femorale. È utilizzata soprattutto nel trattamento delle fratture del collo del femore nel paziente anziano quando la cartilagine dell'acetabolo è ancora conservata.
  • Artroprotesi Totale (Protesi Totale d'Anca): comporta la sostituzione sia della componente femorale sia dell'acetabolo. Rappresenta il trattamento di riferimento nelle forme avanzate di artrosi dell'anca.
Componenti biomeccaniche dell'artroprotesi d'anca

Componenti principali di una protesi d'anca: stelo femorale, testina articolare e componente acetabolare.

Quando è Indicata una Protesi d'Anca

La decisione di procedere con un intervento di protesi d'anca non dipende esclusivamente dalle radiografie ma soprattutto dall'impatto che la malattia ha sulla vita quotidiana del paziente.

I principali elementi che orientano verso l'intervento sono:

  • Dolore persistente: dolore all'inguine, alla regione glutea o irradiato al ginocchio che non risponde adeguatamente alle terapie conservative.
  • Limitazione funzionale: difficoltà nel camminare, salire le scale, indossare le scarpe o svolgere le normali attività quotidiane.
  • Patologie responsabili: coxartrosi primaria o secondaria, displasia dell'anca, osteonecrosi della testa femorale, esiti traumatici o malattie infiammatorie articolari.

Complicanze e Possibili Problemi nel Tempo

Le moderne protesi d'anca presentano tassi di sopravvivenza molto elevati e possono funzionare efficacemente per molti anni. Tuttavia esistono alcune complicanze che, in casi selezionati, possono rendere necessario un intervento di revisione.

Radiografia di mobilizzazione asettica dello stelo femorale
  • Mobilizzazione asettica: perdita della stabilità dell'impianto nel tempo.
  • Infezione periprotesica: complicanza rara ma potenzialmente grave che richiede un trattamento specialistico.
  • Lussazione: perdita del corretto rapporto tra le componenti articolari. Il rischio può essere ridotto grazie a tecnologie dedicate come la protesi di anca a doppia mobilità.
  • Fratture periprotesiche: fratture che interessano il femore o l'acetabolo in prossimità dell'impianto.

In presenza di complicanze o usura dell'impianto può rendersi necessario un intervento di revisione della protesi d'anca.

Riabilitazione e Recupero Funzionale

I moderni protocolli Fast-Track consentono una mobilizzazione molto precoce. Nella maggior parte dei casi il paziente viene messo in piedi e inizia a camminare già nelle prime 24 ore dopo l'intervento.

Il recupero funzionale prosegue nelle settimane successive attraverso un programma personalizzato di esercizi e fisioterapia. Il completo adattamento dell'organismo alla nuova articolazione richiede generalmente alcuni mesi e dipende dalle condizioni cliniche di partenza, dal tono muscolare e dall'impegno del paziente nel percorso riabilitativo.

Domande Frequenti

Dopo quanto tempo si può camminare?

Nella maggior parte dei casi la deambulazione assistita inizia già il giorno successivo all'intervento.

Quanto dura una protesi d'anca?

Le moderne protesi hanno una lunga durata. Molti impianti continuano a funzionare correttamente anche dopo 15-20 anni.

Si può fare sport dopo una protesi?

Sì. Camminata, bicicletta, nuoto e altre attività a basso impatto sono generalmente consigliate dopo il recupero completo.

Tutte le protesi devono essere sostituite?

No. Molte protesi rimangono perfettamente funzionanti per tutta la vita del paziente.

Rilievo radiografico post-operatorio di artroprotesi totale d'anca

Controllo radiografico post-operatorio di artroprotesi totale d'anca.

Nota informativa

L'indicazione all'intervento di protesi d'anca deve sempre essere formulata dopo una visita ortopedica specialistica e un adeguato studio radiografico del caso.

Dott. Giuseppe Fanzone
Dirigente Medico I Livello — U.O.C. Ortopedia e Traumatologia (Ospedale Umberto I Enna)
Iscrizione Albo Medici Caltanissetta n. 1985 — Identificativo ORCID: 0000-0002-7716-3524


Le informazioni contenute in questa pagina hanno finalità divulgative e non sostituiscono il rapporto diretto tra paziente e medico.